INTERVISTA AL MECENATE:
Giorgio Zuccati
Presidente Fondazione Fioroni
Imprenditore con un legame personale al circo e al nome di Salieri, sensibile al valore promozionale e identitario dell'evento.
Secondo Lei, perché è necessario continuare a investire nelle iniziative culturali locali?
Tutte le iniziative culturali portano sempre vantaggio al territorio, perché lo fanno conoscere. Allo stesso tempo, qualsiasi evento culturale ha valore in sé e quindi vale la pena che ci sia; poi magari c’è chi l'apprezza di più chi e chi l'apprezza di meno però, piuttosto che ci sia aridità, meglio che ci siano più iniziative culturali che stimolino l’interesse e la partecipazione nelle persone.
Perché ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award? Secondo lei, che cosa lo rende unico?
La prima cosa che lo rende unico è un elemento condiviso con la mia attività, ovvero il nome di Salieri nel titolo che, come il nostro, è il suo marchio, è ciò che lo distingue. Inoltre, io sono sempre stata una persona particolarmente innamorata del circo: sin da piccolo ho frequentato più i circhi di qualsiasi altra iniziativa. Quindi il circo è sicuramente una delle attrazioni che mi piace di più e dunque è venuto di conseguenza sostenere l’International Salieri Circus Award.
In che modo il Salieri Circus Award contribuisce a valorizzare Legnago e ad accrescerne il tessuto culturale?
Sinceramente, per quanto riguarda Legnago, che non ha mai dato tanto lustro alla figura di Salieri, ha sempre tenuto abbastanza secondario questo suo predecessore e concittadino. A parte il Teatro Salieri, che da sempre lo onora e lo ricorda, diversamente la città di Legnago lo fa poco. E quindi l'opportunità dello spettacolo che è stato portato avanti dalla famiglia Giarola aiuta particolarmente a rendere onore a Salieri e anche, a livello più pratico, a rendere più visibile, vivace e interessante Legnago perché nei giorni di festival attira turisti.
Che valore attribuisce al gesto simbolico di vedere il proprio nome sul totem del progetto “Open Art Circus” che Lei ha contribuito a realizzare attraverso la Sua donazione?
Ovviamente, tutto ciò contribuisce nel marketing, perché permette di farsi pubblicità e rendersi visibili: abbinarsi a un nome importante e a un evento importante è sempre positivo. Allo stesso tempo chi fa il mecenate lo fa sempre con un sentimento di apprezzamento, di aiuto e di sostegno a queste novità, oltre che ritenerle un veicolo interessante anche per la propria attività. Per noi addirittura ancora di più visto che, come ricordavo in una delle precedenti domande, porta il nostro stesso nome.
C’è un momento vissuto durante una delle precedenti edizioni del festival che le è rimasto nel cuore? Se sì, quale?
Durante le prime edizioni mi aveva colpito il presentatore che impersonava Salieri l’ho percepito veramente realistico e coinvolgente, con la parrucca e la cipria stava perfettamente nel contesto teatrale. Chiaramente anche i numeri degli artisti in gara sono tutti stupendi e ricercati, chi li guarda non può che apprezzarli, sono talmente speciali che è impossibile che non risultino piacevoli.
Che aspettative ha per l’edizione di quest’anno del Festival?
Potremmo dire che di aspettative non ne ho perché sono fermamente sicuro che sarà un’edizione sorprendente, ricca di novità e di artisti sempre più bravi. Quindi più che aspettative ho certezze: non mi aspetto niente ma sono sicuro che tutto sarà bellissimo, unico e magico.
[Photo: Gaby Merz]
[Photo: Gaby Merz]
Zuccati vede nelle iniziative culturali un vantaggio per il territorio: ogni evento contribuisce a far conoscere la città e a stimolare partecipazione. Ha sostenuto il Salieri Circus Award anche per un legame simbolico con il nome Salieri, che per lui è un marchio condiviso con la propria attività. La manifestazione, osserva, aiuta a rendere Legnago più visibile e a onorare la figura del suo concittadino, spesso poco celebrata al di fuori del Teatro Salieri. Il totem è uno strumento di marketing ma anche un gesto di apprezzamento e sostegno: abbinarsi a un evento importante è positivo per la comunità e per le attività locali. Ricorda con piacere il presentatore che impersonava Salieri nelle prime edizioni e la qualità dei numeri in gara; per l'edizione attuale non ha dubbi: si aspetta, e dà per scontato, un'edizione 2026 sorprendente e magica.