INTERVISTA AL MECENATE:

Pasquale Adilardi

Direttore generale Clinica Domus Salutis, Legnago

Attento al valore sociale della cultura, con una visione che unisce responsabilità civica, innovazione e partecipazione collettiva.

Pasquale Adilardi
Pasquale Adilardi

Secondo Lei, perché è necessario continuare a investire nelle iniziative culturali locali?

Continuare a investire nelle iniziative culturali locali è fondamentale perché la cultura non rappresenta un costo, ma un investimento per la crescita di una comunità. Eventi, mostre, spettacoli e attività culturali valorizzano il territorio, rafforzano il senso di appartenenza dei cittadini e creano occasioni di incontro tra generazioni diverse. Inoltre, la cultura ha anche un impatto economico concreto: sostiene il turismo, favorisce il commercio locale e offre opportunità di lavoro, soprattutto ai giovani. Per questo ritengo che le amministrazioni pubbliche e private debbano continuare a sostenere e promuovere le realtà culturali del territorio, affinché possano essere un motore di sviluppo, di inclusione e innovazione.»



Perché ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award? Secondo lei, che cosa lo rende unico?

Domus Salutis ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award perché rappresenta un progetto che unisce due forme d'arte straordinarie: il circo contemporaneo e la musica d'arte. È una manifestazione che valorizza il talento, la creatività e l'innovazione, offrendo agli artisti un palcoscenico internazionale di altissimo livello.Ciò che lo rende davvero unico è proprio questo dialogo tra le discipline artistiche: le performance circensi si fondono con l'esecuzione musicale, creando uno spettacolo emozionante e coinvolgente. Inoltre, il premio non è soltanto una competizione, ma un'occasione di incontro, scambio culturale e crescita per artisti provenienti da tutto il mondo. È un evento capace di promuovere l'eccellenza artistica e, allo stesso tempo, di avvicinare un pubblico sempre più ampio al linguaggio universale del circo e della musica arte e cultura.



In che modo il Salieri Circus Award contribuisce a valorizzare Legnago e ad accrescerne il tessuto culturale?

Il Salieri Circus Award ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un'opportunità straordinaria per Legnago, perché unisce due linguaggi artistici di grande impatto: la musica e il circo contemporaneo. Questo connubio rende la città un punto di riferimento internazionale, attirando artisti, professionisti e pubblico provenienti da tutto il mondo. Dal punto di vista culturale, la manifestazione arricchisce il territorio offrendo un'esperienza unica, capace di avvicinare nuovi pubblici allo spettacolo dal vivo e di valorizzare il patrimonio legato ad Antonio Salieri attraverso una proposta innovativa e originale. Allo stesso tempo, favorisce lo scambio tra culture diverse, stimola la creatività e rafforza l'identità di Legnago come città aperta all'arte e all'innovazione. A mio avviso eventi di questo livello hanno anche un importante valore per il territorio: generano visibilità, incentivano il turismo e coinvolgono le realtà locali, creando un impatto positivo che va oltre i giorni della manifestazione. In questo senso, il Salieri Circus Award non è solo un evento culturale, ma un vero motore di crescita e di promozione per Legnago.



Che valore attribuisce al gesto simbolico di vedere il proprio nome sul totem del progetto “Open Art Circus” che Lei ha contribuito a realizzare attraverso la Sua donazione?

Vedere la presenza nella Domus Salutis città di Legnago sul totem di Open Art Circus rappresenta molto più di un semplice riconoscimento: è il simbolo concreto di aver contribuito alla nascita di un progetto condiviso. Significa entrare a far parte di una comunità che crede nel valore dell'arte come strumento di partecipazione, dialogo e crescita culturale. Quel nome non celebra il singolo, ma testimonia un gesto di fiducia e di sostegno verso un'iniziativa collettiva, lasciando un segno tangibile del proprio contributo e del desiderio di costruire qualcosa che possa essere apprezzato e vissuto da tutti.



C’è un momento vissuto durante una delle precedenti edizioni del festival che le è rimasto nel cuore? Se sì, quale?

Il festival nella sua interezza e come una cicatrice che rimane indelebile ma uno in particolare mi è rimasto nel cuore. Ricordo un momento in cui il pubblico, alla fine di un'esibizione, si è alzato spontaneamente in piedi per un lungo applauso interminabile. In quell'istante si percepiva tutta la magia del festival: artisti, spettatori e organizzazione uniti dalla stessa emozione. È stato un momento autentico che mi ha ricordato quanto la cultura e la musica abbiano la capacità di creare connessioni profonde. È uno di quei ricordi che porto con me e che ogni anno mi spinge a vivere il festival con lo stesso entusiasmo.



Che aspettative ha per l’edizione di quest’anno del Festival?

Le aspettative sono molto alte. Mi auguro che questa edizione del Salieri Circus riesca ancora una volta a sorprendere e lasciare un segno indelebile al pubblico, offrendo spettacoli e momenti di autentica emozione. Mi aspetto un festival capace di coinvolgere persone di tutte le età, valorizzando il dialogo tra musica, arte circense e cultura. Spero soprattutto che il pubblico possa vivere un'esperienza unica, portando a casa non solo il ricordo degli spettacoli, ma anche l'atmosfera di condivisione e di entusiasmo che rende questo evento così speciale."

Festival del Circo, Art Gallery
La Terrazza del Teatro Salieri ospita i totem della Open Art Circus
[Photo: Gaby Merz]
Festival del Circo, Pubblico
L'ingresso del pubblico al Festival Internazionale del Circo d'Arte
[Photo: Gaby Merz]

Per Pasquale Adilardi la cultura è un investimento che genera crescita, inclusione e senso di comunità. Sostenere iniziative culturali significa creare occasioni di incontro tra generazioni, rafforzare l’identità del territorio e favorire anche ricadute economiche, dal turismo al commercio locale. La scelta di appoggiare il Salieri Circus Award nasce dalla capacità del festival di unire circo contemporaneo e musica in un dialogo artistico unico, offrendo agli artisti un palcoscenico internazionale e coinvolgendo una platea diversificata. Per Legnago, la manifestazione rappresenta un’opportunità di visibilità e innovazione, capace di valorizzare il patrimonio legato ad Antonio Salieri. Il totem di Open Art Circus è per Adilardi un simbolo di partecipazione e fiducia. Tra i ricordi più intensi, un applauso spontaneo e interminabile che racchiude la magia del festival. Le aspettative per la nuova edizione sono molto alte.

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