INTERVISTA AL MECENATE:

Giancarlo Mirandola

Presidente ISUZU Italia

Imprenditore che vede nella cultura uno stimolo sociale e un indicatore di benessere collettivo.

Giancarlo Mirandola
Gincarlo Mirandola

Secondo Lei, perché è necessario continuare a investire nelle iniziative culturali locali?

Non è necessario, ma la comunità deve investire nella cultura. Bisogna stimolare la gente e la parte culturale fa proprio questo. È chiaro che un popolo quando raggiunge un certo tenore di vita, ha bisogno anche di cose artistiche e il Salieri Circus Award è cultura che soddisfa il cervello. Nella storia, l'evoluzione umana ed economica è sempre stata correlata alla cultura, e questo legame aumenta la percezione di benessere sociale e la crescita delle persone che vivono il territorio.



Perché ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award? Secondo lei, che cosa lo rende unico?

È un evento che merita. Ha una certa qualità, questo è indiscutibile. Lo sosteniamo perché è un progetto gestito da persone serie, che fanno un uso impeccabile di ciò che viene donato dimostrando un'estrema professionalità. Inoltre, la resa degli spettacoli è straordinaria, portando in scena artisti unici e numeri bellissimi difficili da trovare altrove.



In che modo il Salieri Circus Award contribuisce a valorizzare Legnago e ad accrescerne il tessuto culturale?

Un evento così ben fatto è chiaro che attira gente e dà lustro alla città. Anche il Teatro Salieri è una bella cornice. Tutto ciò unito insieme porta Legnago a un certo livello che è indiscutibile. Un festival con questo impatto crea un circolo virtuoso tra territorio ed eccellenza organizzativa.



Che valore attribuisce al gesto simbolico di vedere il proprio nome sul totem del progetto “Open Art Circus” che Lei ha contribuito a realizzare attraverso la Sua donazione?

A me non interessa il ritorno di immagine. Lo faccio perché credo in questa iniziativa e soprattutto perché, come dicevo, valorizza in modo unico e indiscutibile Legnago. Il mio è un gesto concreto e simbolico: dare valore al mio paese e continuare a promuovere la cultura come motore per farlo funzionare. Se un'attività funziona e ha margini, è semplicemente giusto destinarli a progetti utili per la società e la collettività.



C’è un momento vissuto durante una delle precedenti edizioni del festival che le è rimasto nel cuore? Se sì, quale?

Quando sono andato la prima volta non sapevo cosa mi aspettasse. Sono rimasto stupito dalla qualità e professionalità delle esibizioni degli artisti. L'alto livello organizzativo e la straordinaria bellezza dei numeri proposti, uniti alla magnifica atmosfera del Teatro Salieri, hanno superato ogni mia aspettativa iniziale, confermando l'assoluto valore di questa manifestazione.



Che aspettative ha per l’edizione di quest’anno del Festival?

Chiaramente le aspettative per l'edizione di quest'anno sono alte. Nelle diverse edizioni la qualità è sempre stata mantenuta altissima e già questo, secondo me, è un grande risultato. Ci sono artisti bravi, sempre diversi e creare un festival del genere rimanendo a Legnago sicuramente è un grande traguardo. In un mondo che corre veloce e pieno di nuove sfide, confermare ogni anno questo livello dimostra la serietà di un progetto che continua a dare valore alla nostra comunità.

Festival del Circo, Art Gallery
Il Foyer del Teatro Salieri durante una serata del Festival
[Photo: Gaby Merz]
Festival del Circo, Pubblico
Il pubblico del Festival Internazionale del Circo d'Arte
[Photo: Gaby Merz]

Giancarlo Mirandola parte da una convinzione chiara: la comunità deve investire nella cultura perché essa stimola le persone e contribuisce all'evoluzione sociale ed economica. Sostiene il Salieri Circus Award per la qualità indiscutibile del progetto e per la professionalità degli organizzatori, che fanno buon uso delle risorse donate. Il festival, secondo lui, porta lustro alla città e crea un circolo virtuoso tra territorio ed eccellenza organizzativa; il Teatro Salieri diventa cornice ideale per numeri artistici di alto livello. Il gesto del totem è un atto concreto di valore verso il paese: Mirandola non cerca ritorni d'immagine, ma desidera promuovere la cultura come motore di sviluppo. Ricorda la prima esperienza al festival come una scoperta che ha superato ogni aspettativa; per l'edizione attuale le aspettative restano alte, nella fiducia che la qualità venga confermata.

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