INTERVISTA AL MECENATE:
Alberto Minali
Amministratore Delegato REVO Insurance
Imprenditore che vede nella cultura uno stimolo sociale e un indicatore di benessere collettivo.
Secondo Lei, perché è necessario continuare a investire nelle iniziative culturali locali?
La cultura rappresenta un elemento fondante sia per la crescita di una comunità che della singola persona. È ciò che ci permette di sviluppare sensibilità, spirito critico e curiosità. Investire in iniziative culturali a livello locale significa contribuire a creare occasioni d’incontro, di confronto e di sviluppo sociale, oltre che economico. Oggi più che mai, sostenere la cultura significa anche rendere accessibili esperienze capaci di creare connessioni tra persone, generazioni e linguaggi diversi. Ciò che più colpisce del Salieri Circus è la capacità di unire tradizione e innovazione, musica e arti performative, dimensione internazionale e forte radicamento territoriale, coinvolgendo la città in modo aperto e diffuso. Il sostegno alla cultura rappresenta un investimento sul futuro collettivo e ritengo che le imprese debbano avere un ruolo importante in questo percorso, contribuendo non solo alla crescita economica dei territori ma anche alla loro vitalità culturale e sociale.
Perché ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award? Secondo lei, che cosa lo rende unico?
Ho deciso di sostenere il Salieri Circus Award perché è un progetto capace di coniugare eccellenza artistica, innovazione e valorizzazione del territorio. La sua unicità nasce dall’incontro tra il mondo della musica, attraverso il richiamo alla figura di Antonio Salieri, e quello delle arti circensi contemporanee, in una formula originale che ha pochi paragoni a livello internazionale. Inoltre, a differenza di molte esperienze circensi tradizionali, qui viene messa al centro la persona: il talento, la disciplina, la creatività e la capacità espressiva dell’uomo. È una dimensione artistica autentica e contemporanea.
In che modo il Salieri Circus Award contribuisce a valorizzare Legnago e ad accrescerne il tessuto culturale?
Manifestazioni come questa hanno il merito di portare il nome di Legnago oltre i confini locali, contribuendo a rafforzarne l’immagine e l’attrattività. Allo stesso tempo creano opportunità di partecipazione per cittadini, famiglie e giovani, favorendo la diffusione della cultura e dello spettacolo dal vivo. Il Salieri Circus Award ha saputo costruire nel tempo un’identità molto riconoscibile, capace di legare il patrimonio culturale del territorio a un linguaggio moderno e internazionale. Inoltre, la manifestazione è un esempio concreto di come la cultura possa diventare non solo un motore di promozione e sviluppo, ma anche uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e la vitalità di una comunità.
Che valore attribuisce al gesto simbolico di vedere il proprio nome sul totem del progetto “Open Art Circus” che Lei ha contribuito a realizzare attraverso la Sua donazione?
Lo considero soprattutto un simbolo di partecipazione e di responsabilità verso il territorio. Naturalmente fa piacere vedere riconosciuto il proprio contributo ma la cosa più importante è sapere di aver contribuito a realizzare un progetto che resterà a disposizione della comunità e che contribuirà ad arricchire il tessuto culturale della città. Ho apprezzato anche il significato di “Open Art Circus”: l’idea di una cultura che esce dai luoghi tradizionali e dialoga con gli spazi urbani, diventando parte della quotidianità delle persone. È un modo molto contemporaneo di vivere l’arte, più aperto. Credo che ogni iniziativa culturale di successo sia il risultato di un lavoro collettivo, nel quale istituzioni, imprese e cittadini collaborano per raggiungere un obiettivo comune. E quando questa collaborazione riesce a lasciare un segno concreto sul territorio, il valore va oltre il gesto simbolico.
C’è un momento vissuto durante una delle precedenti edizioni del festival che le è rimasto nel cuore? Se sì, quale?
Più che un singolo episodio, mi ha sempre colpito l’entusiasmo del pubblico. Vedere persone di età diverse condividere la stessa emozione davanti a uno spettacolo è probabilmente l’aspetto che ricordo con maggiore piacere. C’è qualcosa di molto bello nel vedere famiglie, giovani e appassionati ritrovarsi insieme attorno a un’esperienza capace di emozionare e sorprendere. Ed è ancora più significativo quando questo accade in un contesto come il Salieri Circus, dove il talento umano, la disciplina artistica e la dimensione emotiva sono al centro della scena. È in questi momenti che si percepisce concretamente la capacità della cultura di creare ricordi che vanno oltre lo spettacolo stesso.
Che aspettative ha per l’edizione di quest’anno del Festival?
Mi auguro che questa edizione possa confermare e rafforzare il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. Sono convinto che anche quest’anno il Festival saprà offrire un’esperienza di grande qualità, continuando a mettere al centro il talento umano e la capacità della cultura di creare emozioni. È questo, in fondo, uno dei segni più belli che un progetto culturale possa lasciare.
[Photo: Franco Berro]
[Photo: Gaby Merz]
Per Alberto Minali la cultura è fondamento della crescita individuale e collettiva: sviluppa sensibilità, spirito critico e crea occasioni d'incontro. Ha scelto di sostenere il Salieri Circus Award perché il progetto coniuga eccellenza artistica, innovazione e valorizzazione del territorio, mettendo al centro la persona e il talento. Apprezza la formula che unisce la figura di Antonio Salieri alle arti circensi contemporanee, creando un'identità riconoscibile e internazionale. Il totem di Open Art Circus è per lui simbolo di partecipazione e responsabilità: vedere il proprio nome è gratificante, ma conta soprattutto il lascito alla comunità. Tra i ricordi più intensi mette l'entusiasmo del pubblico, la condivisione intergenerazionale delle emozioni; per l'edizione in corso auspica la conferma del percorso di crescita e la capacità del festival di continuare a emozionare.
