INTERVISTA AL MECENATE:
Giovanni Giarola
Direttore generale General Copper
Imprenditore con radici nel territorio, sostenitore della promozione culturale come leva di visibilità.
Secondo Lei, perché è necessario continuare a investire nelle iniziative culturali locali?
Secondo me, dobbiamo promozionare il più possibile il territorio. Soprattutto una manifestazione come l’International Salieri Circus Award che ormai negli ultimi cinque anni è arrivata a essere conosciuta a livello internazionale, quasi quanto il Circo di Monte Carlo e quindi è una iniziativa molto molto interessante.
Perché ha deciso di sostenere il Salieri Circus Award? Secondo lei, che cosa lo rende unico?
Lo rende unico il fatto di essere uno spettacolo dal vivo di alto livello, soprattutto con un discorso di parità dei numeri siamo ad altissimo livello, insomma è diventata veramente una perla dell'arte. Ha valorizzato il circo soprattutto. Questo investimento che noi facciamo non serve solo per la nostra azienda come pubblicità, serve relativamente, ma per valorizzare il territorio. Oltre che insomma siamo fratelli, quindi naturalmente si cerca di dare una mano.
In che modo il Salieri Circus Award contribuisce a valorizzare Legnago e ad accrescerne il tessuto culturale?
Valorizzare con uno spettacolo di questo livello…come dice il nome sicuramente siamo a livelli non nazionali ma internazionali; quindi, siamo veramente al top del top, vedendo anche tutti gli artisti che hanno tentato di iscriversi quest’anno ma purtroppo non c'era più spazio…effettivamente in tutto il mondo si parla dell’International Salieri Circus Award, soprattutto in quello del circo.
Che valore attribuisce al gesto simbolico di vedere il proprio nome sul totem del progetto “Open Art Circus” che Lei ha contribuito a realizzare attraverso la Sua donazione?
È sempre una bella immagine, noi ci stiamo espandendo in questo momento come azienda e fa sempre piacere vedere il proprio nome e sapere che abbiamo dato un contributo. Quindi non si ferma sicuramente al gesto economico, ma diventa la parte di un percorso condiviso: è una piccola testimonianza pubblica, diamo un po' di fiducia come azienda. Sono fiero di collaborare, è già la terza volta e non sarà l'ultima sicuramente.
C’è un momento vissuto durante una delle precedenti edizioni del festival che le è rimasto nel cuore? Se sì, quale?
Un po' tutti i vari spettacoli perché vedi una moltitudine di artisti. Io che ho lavorato anche come produttore artistico negli anni passati vedo che c'è una qualità che non ha eguali in questo momento: quindi un po' tutte le edizioni hanno avuto per me sicuramente un ottimo successo.
Che aspettative ha per l’edizione di quest’anno del Festival?
Io penso che sarà ancora migliore delle altre, sicuramente conoscendo chi organizza, i miei fratelli e mia sorella, non ho assolutamente dubbi che ci saranno spettacoli di livello eccezionale.
[Photo: Gaby Merz]
[Photo: Gaby Merz]
Per Giovanni Giarola la cultura è promozione del territorio: il Salieri Circus Award, ormai noto a livello internazionale, è paragonato per fama al Circo di Monte Carlo. Ha scelto di sostenere il festival perché rappresenta uno spettacolo dal vivo di altissimo livello, capace di valorizzare il circo come forma d'arte e di mettere Legnago sulla mappa internazionale. Il totem di Open Art Circus è per lui una testimonianza pubblica di fiducia: non solo un ritorno d'immagine, ma un segno di partecipazione a un percorso condiviso. Tra i ricordi più vivi cita la qualità costante degli spettacoli: ogni edizione, osserva, ha offerto momenti di grande valore artistico. Le sue aspettative per l'anno in corso sono di ulteriore crescita: conosce gli organizzatori e non dubita che proporranno spettacoli di livello eccezionale.